Dalla teoria alla pratica: concretizzare un percorso didattico con il Social Innovation Tour

Continuiamo con i resoconti dei Social Innovation Tour che hanno concluso 2 anni di Alternanza Scuola- Lavoro delle classi V del Liceo Archimede di Acireale. Dopo Praga (che trovate qui), è il momento di Martina Dettori e Martina Pennisi della VA, che ci raccontano come è andata la loro esperienza a Berlino all’interno del progetto Andiamo a Berlino!.

Buona lettura!

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Berlino: la città del ricordo.

Il Liceo Scientifico Archimede di Acireale ha deciso di dare agli studenti del quinto anno l’opportunità di completare il percorso di Alternanza Scuola-Lavoro in una delle capitali imprenditoriali d’Europa. Noi, studenti delle classi VA e VE, abbiamo scelto Berlino.

Prendendo il volo per Berlino delle 10.15, avevamo aspettative elevate. Immaginavamo una città dinamica, e sapevamo fosse una realtà concreta per tutti i giovani che cercano un futuro fuori dal nostro paese. Le nostre aspettative non sono state deluse, e il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro ci ha permesso di visitare e comprendere al meglio questa realtà.

1_ I tour

La prima parte della settimana l’abbiamo dedicata alla scoperta di una Berlino insolita. Zuleika [Munizza, del nostro partner Berlino Exlorer, ndr], ragazza italiana che vive a Berlino da ormai otto anni, ha organizzato un tour che comprendeva aspetti dell’imprenditoria per noi ancora sconosciuti: Houzz, Ufa Fabrik e Mehringplatz.

Si tratta di luoghi in cui prevale il senso di comunità e di aggregazione, e dove le etnie si mescolano creando ambienti di co-working e co-living.

Houzz è l’esempio di impresa che ci ha maggiormente coinvolti: nato da un’idea di una coppia americana, che voleva arredare la propria casa, oggi è un sito internet conosciuto in tutto il mondo, che mette in contatto diretto cliente e professionista.

Affascinati soprattutto dall’ambiente – sale riunioni a tema, spazi aperti, cucina e finestre che si affacciano su Alexanderplatz – riteniamo che Houzz sia un’idea lavorativa concreta, che permette ai giovani di esprimere al meglio le proprie potenzialità.

Proseguendo il nostro tour, abbiamo avuto modo di visitare anche realtà minori: si tratta di piccole imprese innovative come negozi che trattano articoli interamente riciclati o che intendono dimostrare che si può vivere anche senza plastica.

2_ La sfida da risolvere

 

Partendo, sapevamo di dover partecipare attivamente al progetto e, infatti, ci è stata proposta una sfida da risolvere: aiutare un giovane ragazzo di 19 anni, Johannes, a pubblicizzare la start-up dove lavora. ProjectTogether raccoglie su una piattaforma i progetti promossi da ragazzi giovani come noi, con finalità sociali. Grazie all’aiuto di Guglielmo ed Enrico di School Raising, abbiamo concluso il nostro progetto di Alternanza Scuola-Lavoro con delle ore di laboratorio, in cui abbiamo avuto l’opportunità di esprimere le nostre idee, creando situazioni d’impresa e risposte concrete, lavorando in gruppo e confrontandoci tra di noi. A lavoro ultimato, abbiamo presentato a Johannes tutti i nostri progetti.

3_Berlino

Abbiamo amato la città di Berlino. Studiando nei libri di storia le conseguenze delle Guerre Mondiali, della Guerra Fredda e del Muro, non ci siamo mai accorti, se non visitando la città, di come una popolazione possa sentirne l’influenza.

Siamo stati cittadini di Berlino per sei giorni, snodandoci attraverso le fermate della metro, cercando un riparo al caldo dal freddo che sentivamo nelle ossa, entrando nei musei; ma siamo stati anche colpiti dalle sensazioni suscitate dal Muro, dal Memoriale dell’Olocausto e da tutte le vittime che questi ci ricordano.

Grazie all’aiuto di Zuleika, di Enrico, di Guglielmo, dei nostri professori, del Dirigente Scolastico, e dell’Università di Economia di Catania, abbiamo avuto modo di affacciarci ad una realtà mai vista prima d’ora, che nessun libro di storia e nessuna lezione può sostituire.

Sentiamo di aver completato il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro nel migliore dei modi, trasformando dalla “teoria” alla “pratica” tutto ciò che abbiamo studiato in questi anni.

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Grazie a voi ragazzi: ogni volta, anche per noi, è un grande stimolo lavorare con voi e avere modo di confrontarci con quelli che saranno i cittadini di domani.

 

 

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