L’HUB – connecting ideas

Storia

Il progetto si ripropone di rigenerare un piccolo edifico all’interno del cortile del liceo e restituirlo alla comunità

Progettista :

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Il Perchè del progetto

Questo progetto nasce dall’esigenza degli studenti del Liceo di trasformare una struttura in disuso situata nel cortile della scuola in uno spazio nel quale favorire la condivisione e il dibattito, stimolare la creatività e trovare momenti di relax e di apprendimento alternativo.

L’obiettivo è quello di condurre l’intera comunità scolastica e del quartiere ad un maggiore coinvolgimento collettivo e responsabilizzazione nei confronti del loro edificio. La trasformazione del basso fabbricato e la realizzazione dell’orto sul suo tetto permetteranno di realizzare uno spazio ecosostenibile a disposizione di tutti.

Con l’HUB vogliamo che la scuola diventi un “gioco di vita”, un luogo in cui si stimoli l’interesse e il desiderio di imparare attraverso la sperimentazione, la creatività e il confronto con nuove esperienze.

Descrizione del progetto

È un progetto di riqualificazione di un piccolo edificio scolastico abbandonato in un nuovo spazio di dibattito e di apprendimento creativo. Attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro studiato ad hoc gli studenti della classe 4^ A sono stati coinvolti direttamente nella fase di ricerca, di progettazione dello spazio e di coinvolgimento della comunità.

Il percorso di experiental learning ha permesso agli studenti di affrontare una sfida nuova e contestuale apprendendo da professionisti metodi e strumenti per esprimersi creativamente e diventare progettisti a tutti gli effetti. Il progetto ed il percorso didattico di design partecipato è stato ideato e condotto da SocialFare® e OrtiAlti.

La scuola è un bene comune, da curare, rigenerare e co-progettare.

Come si trasforma lo spazio
Il progetto si propone di reinventare lo spazio esterno ed interno del basso fabbricato presente nel cortile del liceo, adattandolo a tre diversi momenti della giornata e alle attività che vi si svolgeranno. All’interno lo spazio sarà arredato in modo flessibile per adattarsi alle esigenze delle diverse attività.

Tavoli e sedie fatti con materiali di recupero, superfici su cui scrivere o proiettare, aree per il relax saranno riorganizzati durante tutto il corso della giornata.

Nel primo di questi momenti, la mattina, lo spazio offrirà agli studenti la possibilità di disporre di un ambiente in cui poter aspettare l’inizio delle lezioni scolastiche. I ragazzi avranno quindi a disposizione uno spazio confortevole dove leggere e ripassare. In questo momento della giornata gli arredi saranno organizzati in modo da facilitare tali attività: gruppi di quattro banchi uniti permetteranno di studiare individualmente.

L’aula inoltre offrirà delle piccole zone organizzate con sedute in pallet. Queste ultime permetteranno, non soltanto di trovare un luogo per il proprio relax, ma faciliteranno il dialogo, l’interazione e la condivisione tra gli studenti. Una piccola biblioteca conterrà libri e riviste per lo studio e lo svago.

Nel pomeriggio l’HUB diventerà uno spazio in cui poter studiare individualmente o svolgere lavori di gruppo. L’aula sarà inoltre a disposizione e predisposta per organizzare laboratori didattici, workshop e lezioni di didattica alternativa.

I due gruppi di tavoli, disposti separatamente nella prima parte della giornata, verranno uniti per creare un’unico grande tavolo di lavoro che faciliterà la comunicazione all’interno del gruppo e l’utilizzo di materiali e strumenti di lavoro. La zona relax pomeridiana sarà ospitata invece lungo la pedana in legno dell’Hub.

La sera lo spazio si apre al dibattito e alla contaminazione e potrà ospitare cineforum, conferenze e laboratori. La pedana in legno verrà convertita e utilizzata come un vero e proprio palco per accogliere ospiti e performance di diverso genere.

Il resto dello spazio sarà quindi organizzato per assecondare questa funzione: le sedie verranno disposte a semicerchio per facilitare l’ascolto e l’apprendimento. In queste attività non sarà coinvolta solo la comunità scolastica ma chiunque voglia partecipare. La scuola si apre verso l’esterno e stimola l’incontro tra studenti e mondo extra-scolastico.

Per trasformare il basso fabbricato fatiscente nell’HUB saranno necessarie diverse fasi di ristrutturazione dello spazio.
Obiettivo della campagna di crowdfunding è la raccolta dei fondi necessari per realizzare le prime e fondamentali opere per la messa in sicurezza dell’edificio e per la predisposizione di questo agli interventi successivi.

Le fasi di rigenerazione successive prevedono l’aggiunta in facciata di vetrate che garantiranno l’apertura verso l’esterno e una maggiore illuminazione dell’aula.

Abbiamo pensato di sfruttare anche lo spazio circostante all’edificio sistemando le aree verdi esistenti, creando un’area relax e realizzando sul tetto del fabbricato un orto pensile, annesso al bar della scuola.

Cosa sarà l’HUB?

Uno spazio capace di rispondere alle esigenze degli studenti perché con loro co-progettato

Uno spazio di ricreazione, relax e studio a disposizione di tutti gli studenti della scuola

Uno spazio di sperimentazione, progettazione e apprendimento a disposizione della comunità scolastica

Uno spazio di dibattito, condivisione e contaminazione a disposizione di tutti per ospitare idee, storie, progetti e dibattiti

Come promuoveremo la nostra campagna?

Iniziative e collaborazioni interne alla scuola

In occasione del lancio della campagna il progetto è stato presentato a tutta la scuola destando interesse e curiosità

Una serie di poster ideati dagli studenti sono stati appesi nella scuola per raccontare il progetto e coinvolgere tutta la comunità scolastica

Il bar della scuola sostiene attivamente il progetto con una serie di panini dedicati alla campagna di crowdfunding

La pagina facebook del progetto, gestita dagli studenti, pubblica aggiornamenti sullo sviluppo del progetto e della campagna di crowdfunding

Iniziative e collaborazioni nel quartiere

ETIKO-Diversamente bistrot promuove il progetto e lo sostiene attivamente con un piatto dedicato. Parte dei ricavati saranno donati alla campagna di crowdfunding.
• Il bar Al Cit promuove il progetto e lo sostiene attivamente con una serie di pietanze dedicate. Parte dei ricavati saranno donati alla campagna di crowdfunding.
• Diverse realtà del quartiere promuovono il progetto ospitando una comunicazione dedicata.

Concorso Tutti per uno

Un concorso interno alla scuola premierà la classe che si sarà più impegnata nella raccolta fondi.

Un progetto ideato e realizzato da:

SocialFare® è il primo centro italiano interamente dedicato all’innovazione sociale: attraverso la ricerca, l’engagement e il co-design sviluppa soluzioni innovative alle pressanti sfide sociali contemporanee, generando nuova economia.


OrtiAlti
è nato dall’incontro tra Elena e Emanuela, due architetti con percorsi di ricerca e professionali diversi, che sono perfettamente confluiti nel nuovo progetto. Progettazione sostenibile, marketing urbano e programmazione culturale da un lato; progettazione partecipata, sociologia urbana e innovazione sociale dall’altro: conoscenze, esperienze, metodi, approcci e passioni che oggi convergono in una nuova sfida condivisa.

Budget

Costo Voce
1700 € Allestimento del cantiere, rimozione e smaltimento dei vecchi impianti idraulico ed elettrico
3670 € Demolizione delle murature interne, dei rivestimenti murari e del pavimento interno e smaltimento dei materiali
1260 € Rimozione vecchi serramenti esterni e interni, demolizione parziale della muratura di facciata per inserimento nuove porte-finestre
1080 € Realizzazione di nuovo sottofondo di pavimento
1900 € Realizzazione di nuovo marciapiede esterno
480 € Servizio School Raising (5%)
480 € Servizio Ambassador - SocialFare + OrtiAlti
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