Che aria tira! Le api come sentinelle di inquinamento da polveri sottili

Storia

Vogliamo studiare le api per analizzare il livello di inquinamento da polveri sottili emesse da inceneritori e attività industriali

Scuola : Liceo Scientifico ULIVI - Parma
Progettista :

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Il Perchè del progetto

Lo scopo principale del progetto è didattico-formativo. Gli studenti si accosteranno in prima persona alla metodologia scientifica progettando un’attività di ricerca, raccogliendo dati, rielaborandoli e discutendoli sulla base della letteratura scientifica.

Il progetto permette agli studenti anche di confrontarsi con tematiche ambientali di ampio respiro, quali l’impatto degli inquinanti ambientali e le ricadute che questi possono avere in termini di salute pubblica, l’utilizzo di bioindicatori per le attività di monitoraggio, l’importanza dell’impollinazione quale presupposto imprescindibile per la nostra sopravvivenza e per il mantenimento della biodiversità.

Il progetto, inoltre, può incentivare gli studenti ad aumentare le interazioni con la cittadinanza e il territorio.

Infine, la collaborazione con apicoltori di cooperative sostenute da centri di immigrazione e asilo dà al progetto anche una forte connotazione etico-sociale e dunque possiede un valore formativo aggiunto.

Descrizione del progetto

L’ape (Apis mellifera, Linnaeus) è un noto bio-indicatore dello stato di salute dell’ambiente.

Durante l’attività di bottinamento, che può prevedere tragitti quotidiani di alcuni Km attorno all’arnia, l’ape operaia si espone agli inquinanti ambientali tra cui il particolato atmosferico, che può aderire al corpo dell’insetto.

Il particolato può essere di origine naturale o antropica: tra le attività umane responsabili dell’emissione di particolato inquinante si annoverano la combustione dei rifiuti (inceneritori, cementifici, ecc.), il traffico, il riscaldamento, le attività industriali e agricole.

Il particolato è responsabile di numerose patologie che interessano soprattutto le vie respiratorie quali asma e bronchiti, ma non solo, in quanto possono provocare danni al sistema cardiovascolare, infiammazioni croniche e tumori. Di particolare pericolosità risultano le polveri ultra-fini che, non avendo barriere, una volta inalate possono penetrare direttamente nel circolo sanguigno.

Il particolato atmosferico viene “catturato” dal corpo delle api bottinatrici in volo e può essere analizzato mediante l’utilizzo di un microscopio elettronico a scansione (SEM), munito di sonda a raggi X (EDX). L’analisi chimica e morfologica del particolato con tale tecnica dà informazioni sulle fonti di emissione e sul grado di pericolosità per la salute del particolato stesso.

Descrizione delle attività sperimentali degli studenti

Nella zona circostante l’inceneritore di Parma, area ad alto impatto antropico, verranno insediati degli alveari a cura degli apicoltori della Cooperativa Lo Sciame, nata grazie al supporto della Onlus CIAC (Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione internazionale).

I ragazzi della Cooperativa sono rifugiati politici e il metodo cooperativo permette di restituire loro dignità e diritti. Essi lavorano con metodo biologico, garantendo qualità, il rispetto dell’ambiente, delle api e dei diritti dell’uomo.

Dalle loro arnie insediate nei pressi dell’inceneritore di Parma, in collaborazione con entomologi, noi studenti preleveremo delle api bottinatrici a fine vita (le più esposte agli inquinanti). Le polveri raccolte dalle api verranno da noi preparate nel laboratorio di Chimica del Liceo Ulivi mediante l’utilizzo di stereoscopi ed altre attrezzature di laboratorio.

Le analisi del particolato verranno successivamente effettuate in nostra presenza presso un laboratorio universitario specializzato, tramite un Microscopio Elettronico a Scansione munito di sonda a raggi X. Queste analisi permetteranno di distinguere non solo i PM10 e i PM2.5, ma anche le polveri ultra-fini (PM o.1). Inoltre, questo strumento permetterà anche di osservare la morfologia e analizzare la composizione chimica del particolato (rilevando, ad esempio, la presenza di pericolosi metalli pesanti), per cui sarà possibile identificare le fonti di emissione delle polveri inquinanti e il loro grado di tossicità per la salute.  Altri alveari verranno posti in una zona controllo (un’area verde sulle colline parmensi, lontana da fonti di particolato), in modo da effettuare un confronto tra il particolato raccolto dalle diverse famiglie di api.

Le vostre ricompense

Budget

Costo Voce
1550 € Costi per le analisi, rielaborazione e interpretazione dei dati
600 € Costi per l'attività di apicoltura (arnie, cura delle famiglie di api, ecc.)
300 € Costi per gestione attività (trasferte, materiale per campionamento, ecc.)
150 € Costi per marketing
260 € Servizio School Raising (10%)
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